Intolleranza al cloro della piscina

Valutare la possibile intolleranza al cloro presente nell’acqua della piscina

Il pericolo arriva d’estate, quando diventa più irresistibile il bagno in una piscina per rinfrescarsi. Complice il caldo e la voglia di nuotare, il divertimento si può trasformare in inconveniente. L’ intolleranza al cloro usato nelle piscine può causare reazioni di tipo allergico sopratutto nei bambini.

Uno studio che è partito proprio dall’Italia insieme a studiosi del Belgio, ha constatato che sopratutto i bambini devono stare attenti al cloro, quella sostanza usata nelle piscine che può provocare intolleranza dal cloro e derivati.

Le reazioni di intolleranza al cloro si manifestano anche spesso e sopratutto negli atleti degli sport d’acqua, che manifestano spesso problemi di allergia delle vie aeree e infiammazioni.

La pulizia delle piscine e degli ambienti è molto importante per impedire inconvenienti per la salute.

E’ alto il rischio di contrarre funghi, verruche e fenomeni allergici della pelle dovuti alla contaminazione di sostanze organiche (materie grasse, secrezioni nasali dei bagnanti, squame cutanee) nelle acque trattate col cloro, che originano virus e batteri che spesso sfuggono ai controlli di routine. Attenti anche ai denti: il cloro risulta corrosivo per lo smalto.
Come tutelare la propria salute e al tempo stesso godersi il bagno?

La presenza del cloro quindi impone di stare attenti alla frequenza di immersioni nelle piscine, per i  bambini di età compresa tra i 2 e i 3 anni.

Fare una doccia è altamente consigliato per chi non vuole avere inconvenienti duraturi e acuti, ed evitare intolleranza al cloro di tipo forte e insopportabile.

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