Intolleranza alla frutta

Intolleranza alla frutta, spesso collegata all’allergia da altri componenti di stagione

Per una dieta equilibrata ci viene sempre e più spesso consigliato di mangiare molta frutta, ma cosa succede quando si soffre di intolleranza alla frutta ?
Quello che infatti compone tutti i prodotti naturali come la frutta, possono dar vita a reazioni allergiche che spesso si intersecano con i pollini.
Un terzo infatti delle persone che soffrono di allergie stagionali, hanno esperienze di soffrire anche di allergie orali quando mangiano frutta e quindi soffrono di una sorta di intolleranza che viene provocata sia dai pollini che si fondono con essa, sia per l’intolleranza a particolari elementi di ogni frutto.

L’intolleranza alla frutta che può dipendere da l’impollinamento, dipende spesso dal fatto che molti dei componenti che si trovano nei micro granuli stagionali, possono trovarsi anche nella frutta.
E’ infatti per questo motivo che quando si manifesta una reazione allergia stagionale si possono verificare anche delle sovrapposizioni delle allergie che si hanno con le istamine, le serotonine, le chinine e le altre sostanze che sono simili.
Tali reazioni a questi elementi si verificano quando si mangia della frutta o degli ortaggi che sono stati quindi contagiati da questi elementi che sono spesso contenuti nei pollini.
Bruciori e gonfiori – E i problemi causati da una reazione allergica mista ad altri elementi quindi possono essere fastidiosi- formicolio e gonfiore delle labbra, prurito del palato, bruciore della gola – arrivando alle irritazioni del naso e dei bronchi e, nelle reazioni allergiche più forti, si può arrivare anche all’ostruzione delle vie respiratorie.

A vantaggio di ciò va considerato che non tutti i soggetti allergici sono allergici agli alimenti contenenti le proteine simili ai pollini, spiegano i medici. Nella più frequente fetta dei casi, infatti, gli individui reagiscono subito ad uno o due alimenti. A differenza delle reazioni allergiche che interessano il naso e occhi, limitate normalmente ai pollini che ci sono tra marzo e settembre, spiegano gli esperti, le reazioni ai cibi possono esordire in qualsiasi periodo dell’anno.

Frutti “parenti” del polline – È opportuno sapere, quindi, gli alimenti “parenti” del polline e per quale fare attenzione. Per chi è allergico al polline dell’erba è meglio stare alla larga da banane, semi di girasole, zucchine, ma anche pesche, sedano, meloni, pomodori e arance. Gli allergici al polline delle betulle, invece, devono fare attenzione a diversi frutti e ortaggi, come le patate, le noci, le mele, ma anche le pere e le ciliegie.

Una piccola soluzione ma molto poco risolutiva è di sbucciare la frutta prima di mangiarla, avvertono i medici, non è sufficiente a evitare pruriti e bruciori. Le proteine simili al polline, infatti, non sono raggruppate solo nella zona in che si trova nella buccia. Ma se proprio non si vuole eliminare il proprio ortaggio o frutto preferito, mangiarlo dopo averlo ben bollito sicuramente rappresenta la soluzione ideale per tenere lontane le reazioni allergiche. La frutta o la verdura cotta, spiegano gli esperti, presenta infatti una struttura molecolare completamente differente da quella iniziale.

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