INTEGRATORI NUTRACEUTICI

By | 17 Maggio 2019

Scopriamo gli integratori nutraceutici

Hai sentito parlare in televisione o hai letto su una rivista qualcosa riguardo a questi integratori nutraceutici e, non conoscendoli, vuoi giustamente fare chiarezza.
Dunque, partendo dal principio, questo tipo di integratori alimentari fanno parte della branca della nutraceutica, ovvero un termine coniato nel 1989 da Stephen L. De Felice.
Questo termine (nutraceutica) è composto dai vocaboli “nutrizione” e “farmaceutica”, una parola che potete trovare facilmente in vari tipi di prodotti, come integratori alimentari e prodotti di tipo erboristico.

Ma che cosa sono esattamente i Nutraceutici?

I prodotti Nutraceutici non sono altro che derivati alimentari alla quale vengono aggiunti dei benefici, oltre ai loro valori nutrizionali naturali.
I Nutraceutici possono venire estratti ed in seguito utilizzati per gli integratori alimentari, oppure messi in aggiunta nei cibi.
Possono raramente invece essere trovati in maniera naturale con dei valori nutrizionali sufficienti per donare dei benefici al consumatore.
Possono venire utilizzati come fonte di miglioramento della salute, ritardanti dell’invecchiamento oppure per la prevenzione di malattie croniche.
L’applicazione nel mercato dei Nutraceutici viene suddivisa in due modi, gli alimenti funzionali ed i supplementi dietetici, vediamoli dunque insieme.

integratori nutraceutici

Alimenti funzionali, di che cosa si tratta?

Nel caso degli alimenti funzionali, parliamo di alimenti vicini allo stato naturale, ma che permettono al consumatore di assumere cibi più ricchi di molecole utili, anziché assumerle tramite capsule o polveri.
Gli alimenti vengono quindi arricchiti delle loro proprietà benefiche attraverso il processo di nutrificazione, che aggiunge o aumenta i valori nutritivi nell’alimento.

Nel mondo gli alimenti funzionali vengono regolamenti in maniera differente, per esempio, in Canada, il ministero della salute, definisce questi prodotti come “alimenti ordinari aggiunti in altri componenti o ingredienti finalizzati a rendere un beneficio medico o fisiologico specifico, diverso da un effetto puramente nutrizionale”.
In Giappone invece tutti gli alimenti funzionali devono obbligatoriamente rispettare tre requisiti fondamentali, ovvero:

– Devono essere in forma naturale, quindi non sotto forma di capsule, polveri o altri generi di metodi assuntivi.
– Deve essere possibile assumerli nella propria dieta in maniera quotidiana, senza rischi.
– Devono avere il compito di regolare un processo biologico al fine di prevenire certe malattie.
Globalmente, la legislazione nei confronti di questo tipo di prodotti è pressoché simile, se non per alcune differenze nell’ambito del commercio di questi alimenti.

Che cosa sono i supplementi dietetici

Parlando invece di supplementi dietetici, cominciamo con il dire che si tratta di non altro che integratori alimentari, che in Italia vengono definiti in questo modo: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibra ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”.
Anche qui, le regolamentazioni hanno alcune differenze di paese in paese, infatti, qui in Italia, prima di andare in commercio devono essere approvati dal Ministero della Salute ed aggiunti in seguito ad un apposito registro.

Negli Stati Uniti invece tali sostanze non hanno l’obbligo di essere approvate dalla FDA (Food and Drug Administration), che si preoccupa soltanto della visione della produzione di essi.
Questo tipo di prodotti ha comunque (generalmente) soltanto la funzione di sostenere la funzione di alcune parti del corpo, ma non ha l’obbligo di prevenire delle malattie.

Le varie legislazioni sulla Nutraceutica nel mondo

Come già anticipato, nel globo ci sono diverse regole riguardanti questa branca della nutrizione/farmaceutica, che si distinguono per sottili ma comunque importanti differenze.
In Italia (ma in realtà, nell’intera unione europea), le leggi sono purtroppo un po’ arretrate sull’argomento, infatti, non viene mai menzionato il termine “Nutraceutico”, bensì questo tipo di prodotti vengono inclusi tra gli integratori alimentari.
In Canada invece, la legge sostiene che un prodotto nutraceutico può essere immesso nel mercato sia come un alimento, sia come farmaco.
Tanto è vero che non viene fatta distinzione tra un prodotto “nutraceutico” ed un “alimento funzionale” a livello giuridico, ma entrambi i termini definiscono “un prodotto isolato o purificato, ricavato da uno o più ingredienti alimentari, generalmente venduto sotto forma medicinale e non associato al cibo, del quale è scientificamente dimostrato l’effetto fisiologico o benefico nei confronti di certe malattie croniche”.
Negli Stati Uniti invece, la situazione è la medesima a quella che troviamo qui in Europa, ovvero, il termine “Nutraceutico” non viene mai nominato.

Un prodotto viene invece descritto come droga, integratore alimentare o ingrediente alimentare in base agli ingredienti di esso od alle diciture che contiene.
Purtroppo, in molti paesi la mancanza di regolamenti per questo tipo di prodotti od a causa della scarsezza o poco chiarezza di quest’ultimi, si possono trovare in commercio dei prodotti Nutraceutici di bassa qualità.
Infatti, seppur molti produttori di Nutraceutici applicano elevati standard di qualità, c’è chi invece gioca su questi buchi legislativi e portano sul mercato prodotti che potrebbero essere anche nocivi per salute, oppure essere inefficaci all’uso per cui erano stati pensati.

Tutto ciò avviene, nella grande maggioranza dei casi, da parte di aziende che vogliono acquisire un largo margine di profitto dalla produzioni di prodotti di bassa qualità, con l’intenzione di venderli successivamente in paesi che dispongono di poche regolamentazioni al riguardo.

I Nutraceutici nella storia

Questo metodo di cura viene utilizzato sin dall’antichità, infatti indiani, cinesi, sumeri ed egizi sono solo alcune delle civiltà che traevano beneficio dal cibo, utilizzandolo come medicina.
Non a caso Ippocrate, largamente considerato come il padre della medicina occidentale, affermava: “Fa che il cibo sia la tua medicina”.

Il mercato dei nutraceutici come lo conosciamo oggi ha iniziato il suo sviluppo in Giappone nel corso degli anni 80, tendenza che andò in contrasto con la cultura delle erbe naturali e spezie utilizzate come medicina per secoli in tutta l’Asia.
La globalizzazione di questa industria si può dire che sia cresciuta andando a braccetto con lo sviluppo della moderna tecnologia.
Infatti le nuove ricerche ci hanno portano molto più avanti rispetto al livello di conoscenza nella Nutraceutica nel 1980, quando l’analisi degli alimenti si limitava ad un ispezione dell’aspetto esteriore del cibo e del suo sapore, oltre che i suoi valori tradizionali, con il tempo si è scoperto che però ci sono ulteriori caratteristiche che possono rafforzare il legame tra cibo e salute.

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