COSMESI ECOBIO, LA GUIDA COMPLETA

Vengono abitualmente utilizzati ogni giorno, anche molte volte in un giorno.
Appena svegli ne vengono utilizzati almeno 4 o 5 tipi differenti, poi nell’arco della giornata ne arriviamo a utilizzare 10 e più tipi diversi, sono i cosmetici.
Per lavarci i denti utilizziamo il dentifricio, per lavare il viso ed il nostro corpo utilizziamo vari tipi di sapone, poi curiamo la barba con del balsamo o ci strucchiamo con prodotti appositi……tutti questi sono cosmetici.

Un mondo di prodotti che, visto il costante e massiccio utilizzo, è bene conoscere per essere consapevoli delle scelte che facciamo, di cosa nutriamo il nostro corpo.
Nella nostra guida faremo in modo di sviscerare il più possibile le motivazioni per cui è importante scegliere prodotti di cosmesi bio, con particolare attenzione ai benefici a medio e lungo termine che tale utilizzo può portare al nostro corpo, alla nostra pelle e non solo.

Buona lettura!

Cosmesi ecobio, tutto quello che c’è da sapere

Il mondo della cosmesi è in continua evoluzione. Oggi chi compra prodotti cosmetici ha un’enorme possibilità di scelta fra miriadi di prodotti di ogni marca e prezzo, e una fetta sempre più consistente della clientela si dimostra sensibile alla c.d. cosmesi ecobio.
La sempre maggiore attenzione che esiste nei confronti della salute e della tutela dell’ambiente spinge molti consumatori a prediligere, anche nell’ambito cosmetico, prodotti che siano stati elaborati nel rispetto dell’ecosistema e senza utilizzo di mezzi inquinanti, anche ad un costo leggermente superiore. Questo è un sintomo della sempre maggiore attenzione che viene oggi rivolta alla cura verso l’ambiente naturale e gli animali, ma anche verso la salute della pelle e del corpo.
Ma che cosa si intende per cosmesi ecobio? Il termine ecologico e biologico indica dei prodotti cosmetici che sono stati ottenuti nel rispetto dell’ambiente, delle risorse naturali e degli animali. Questo termine, però, è molto generico, di conseguenza è bene specificare meglio che cosa vada ad indicare: capita spesso infatti che il concetto di cosmesi bio o cosmesi eco venga utilizzata anche per prodotti non propriamente ecologici.
In particolare quando si parla di cosmesi ecobio si può far rifermento a tre distinte ipotesi.

• Da un lato abbiamo la cosmesi ecologica, che è quella tipologia di cosmesi attenta all’ambiente e che utilizza solamente prodotti che non inquinano, che non usa prodotti pericolosi per la pelle e per l’ambiente (si pensi a paraffina, petrolio) e quelli chimici di derivazione industriale.
• D’altro lato, la cosmesi biologica, invece, è quella cosmesi che utilizza ingredienti che provengono da coltivazioni bio, senza prodotti chimici, spesso anche a km zero.
• I cosmetici biodinamici sono un altro tipo di cosmetici che, a differenza di quelli biologici, devono contenere necessariamente una quantità minima di ingredienti che sono coltivati in modo biodinamico. In genere questi tipi di cosmetici sono certificati dall’associazione Demeter che rilascia certificazioni a livello internazionale, volte a garantire che almeno una parte degli ingredienti del prodotto proviene da coltivazioni biodinamiche (almeno il 90% degli ingredienti). Questi cosmetici, come quelli ecologici e biologici, devono essere prodotti senza contenuti chimici vietati.

Insomma, quando si parla di cosmesi ecobio si fa riferimento ad almeno tre differenti approcci al mondo della cosmesi ecologica e biologica, anche se non mancano prodotti che integrano entrambi gli aspetti. In tutti i casi, questi prodotti non sono testati su animali e garantiscono che, anche laddove vengano usate sostanze di origine animale, queste siano ottenute senza la sofferenza o la morte degli stessi.
Ovviamente prima di investire nella cosmesi ecobio bisogna essere realmente sicuri che questi nomi non vengano usati a caso: talvolta le indicazioni commerciali sono molto generiche e ingannano il cliente.
Basti considerare, sotto questo punto di vista, che la cosmesi è ecologica solamente se fra i suoi ingredienti non sono usati i derivati del petrolio e sostanze chimiche e raffinate; la cosmesi è bio se proviene da colture ecologiche, che usano mezzi naturali, senza pesticidi e via dicendo.
In generale si fa riferimento a questi prodotti parlando di ‘cosmetici green’ che non usano neppure nickel, allergeni e alluminio che come si sa a lungo andare possono essere dannosi per la salute della pelle.

Perché passare alla cosmesi ecobio?

I prodotti ecologici, in genere, possono avere un costo leggermente superiore a quelli classici. Il perché non è difficile da spiegare: questi prodotti usano ingredienti di maggiore qualità e trattati senza prodotti chimici, il che chiede il ricorso a delle alternative naturali in genere più costose. Comunque oggi si possono trovare prodotti cosmetici ecologici e green a basso prezzo.
Ma perché passare alla cosmesi ecobio?
Come abbiamo detto, sempre un maggior numero di persone si dimostra sensibile alle tematiche della salute dell’ambiente (e anche della propria).
Utilizzare la cosmesi green non è solamente un favore alla natura ma anche alla propria pelle: i prodotti cosmetici, siano essi fondotinta, rossetti o creme, sono a contatto col nostro corpo e di conseguenza se contengono prodotti come nickel, paraffina ed allumino a lungo andare possono danneggiare la pelle.
Perché scegliere la cosmesi green, quindi? Ecco qualche buon motivo sul quale riflettere:

1. La cosmesi ecobio permette di tutelare anche la salute. Se non mangereste mai un prodotto che contiene nichel ed alluminio, allora perché metterlo sulla pelle? I prodotti tossici a lungo andare possono danneggiare l’epidermide. Come si è detto, la cosmesi ecobio tutela innanzitutto la propria salute, perché permette di usare prodotti naturali, non sintetici, non dannosi né per l’epidermide né per la natura; questo migliora l’effetto finale e cura anche la nostra pelle quando ci trucchiamo.
2. Perché ogni gesto che facciamo, anche quello più piccolo, ha un impatto sul pianeta terra. Se vogliamo nel nostro piccolo vivere una vita sostenibile, possiamo e dobbiamo scegliere la cosmesi ecobio per evitare che con il nostro contributo si continuino a vendere prodotti costosi e dannosi per l’ambiente e per la pelle. Le sostanze chimiche usate per produrre i trucchi si riversano poi nella natura e nelle falde acquifere. La cosmesi green non è solo prodotta nel rispetto dell’ambiente e della nostra salute, ma anche confezionata con materiali che si decompongono e che si riciclano facilmente, favorendo quindi la differenziata.
3. La cosmesi ecobio è demo-compatibile, cioè si sposa bene con la pelle ed evita fenomeni di sensibilizzazione col passare del tempo: è bio-compatibile, se proviene da agricoltura biologica; è eco-compatibile, ha un minore impatto sull’ambiente.
4. I prodotti cosmetici green sono indicati anche per le donne in gravidanza, se certificati, in quanto non contengono sostanze chimiche di nessun tipo e quindi possono essere considerati sicuri anche per la donna in dolce attesa.
5. La cosmesi biologica è più delicata e lascia respirare la pelle, perché non creano quella classica pellicola sull’epidermide che impedisce alla cute di rigenerarsi e di respirare, lasciando traspirare tranquillamente la pelle senza alcuna barriera.
6. La cosmesi green è più efficace rispetto a quella industriale. I prodotti green hanno una maggiore quantità di ingredienti e materie prime efficaci, e non prodotti chimici che ‘fingono’ di idratare la pelle, ad esempio. Inoltre è anche molto più delicata, diminuisce il fenomeno delle allergie e dei prodotti chimici aggressivi che sono dannosi per la pelle.
7. Sai che cosa usi. La cosmesi ecobio vera e certificata infatti ha un INCI scarno e chiaro che consente di capire in un solo colpo d’occhio quanti prodotti naturali sono contenuti nel cosmetico, e in qualità quantità.
8. I prodotti green sono più efficaci, durano di più e consentono di risparmiare.

Come riconoscere la cosmesi ecobio?

Se la cosmesi ecobio ha una vasta serie di vantaggi, non bisogna dimenticare che non è sempre semplice riconoscere i prodotti ecologici.
I termini ‘green’ ‘bio’ ‘ecologico’ e ‘naturale’ oggi vengono utilizzati anche per cosmetici che di naturale hanno poco o nulla, una minima quantità rispetto al prodotto totale. Per risparmiare soldi e per investire al meglio in prodotti di qualità, è bene cercare di controllare quali sono i migliori prodotti della cosmesi ecobio.
C’è spesso un po’ di confusione sulla concezione di cosmesi ecobio, di cosmetici bio, ecologici, naturali, per il semplice fatto che questi termini sono spesso usati come sinonimi anche quando non lo sono.
I cosmetici naturali, ad esempio, sono semplicemente quelli che sono formulati con ingredienti che provengono da estratti vegetali, ma non danno garanzie di essere cosmesi ecobio.
Data la grande confusione che spesso viene favorita dalle stesse case cosmetiche, un aiuto può provenire dalle certificazioni.
Le certificazioni della cosmesi ecobio sono sostanzialmente certificati, appunto, che degli enti (italiani o europei) rilasciano solamente a quei prodotti che rispettano le proporzioni, gli ingredienti, le procedure e le tecniche per poter essere definiti ecologici o biologici.

Cosmetici ecologici: le certificazioni

Come abbiamo detto, i cosmetici ecologici sono dei prodotti cosmetici con un impatto minimo sull’ambiente. I cosmetici ecologici sono definiti tali sulla base del c.d. volume critico di diluizione, cioè sul quantitativo di acqua necessario per diluire il prodotto affinché questo non sia nocivo per gli animali che vivono in acqua. Ovviamente questo parametro va stabilito da soggetti terzi, che in genere sono degli enti che si occupano di certificazione: non tutti i produttori di cosmetici ecologici però si affidano alla certificazione (che spesso ha dei costi abbastanza ingenti) e talora optano per l’autocertificazione.
Fra le certificazioni più note per i cosmetici ecologici vi è quella di Ecocert, presente dal 1991: si occupa di controllare i prodotti ecologici sempre che la percentuale di ingredienti naturali sia almeno del 95%, e il 95% minimo delle sostanze vegetali deve essere di origine biologica. Comunque anche il restante 5% delle sostanze usate nei cosmetici ecologici viene accuratamente controllato perché siano determinate come innocue: Ecocert, inoltre, vieta di usare conservanti sintetici, profumi sintetici, coloranti e oli minerali, prodotti dal petrolio, siliconi, e ingredienti sintetici in generale testati su animali.
I cosmetici ecologici in genere hanno anche un packaging ecologico (vale a dire riciclabile).

Cosmetici bio: le certificazioni

I cosmetici bio sono prodotti che sono composti da ingredienti di origine vegetale ma anche animale (dipende caso per caso). I prodotti di origine vegetale devono provenire da agricolture biologiche dove non sono usati pesticidi, sostanze chimiche e concimi artificiali. Quelli che usano anche prodotti animali devono provenire da animali alimentati senza ormoni ed antibiotici, in modo naturale.
Inoltre anche nella fase di trasformazione dei cosmetici bio non devono essere usati prodotti chimici o processo artificiali per alterare le caratteristiche.
Esistono tantissimi enti a livello europeo che si occupano di certificazione dei cosmetici biologici. La certificazione dà la sicurezza che effettivamente, in un mondo dove spesso i termini sono usati un po’ a caso, i cosmetici biologici siano effettivamente tali.
Ecocert si occupa, come abbiamo visto, dei cosmetici ecologici ma anche dei cosmetici biologici e la sua indicazione sul prodotto è garanzia di alta qualità e purezza del prodotto. I cosmetici green certificati danno sicuramente qualche sicurezza in più rispetto alla mancanza di certificazione o all’autocertificazione e laddove presenti sono quindi da preferire.
Altre certificazioni famose dei cosmetici biologici sono:

• Ecolaberl, marchio europeo che controlla anche il ridotto impatto sull’ambiente dei prodotti nell’arco della loro vita e gli imballaggi;
• Cosmos, normativa unica europea che è riservata ai cosmetici biologici e naturali, che indica delle percentuali molto alte di ingredienti bio;
• Icea, ente che certifica i prodotti bio e naturali in Italia e riconosciuto come organismo di controllo anche a livello europeo (inoltre la LAC approva le aziende solamente se anche Icea le ha controllate ed approvate);
• Ccpb, consorzio che si occupa dei prodotti bio e anche dei cosmetici biologici che controlla tutta la filiera produttiva e l’agricoltura biologica;
• NaTrue, il più importante standard a livello mondiale per la certificazione dei prodotti bio e dei cosmetici biologici.

Le certificazioni Cosmos e NaTrue

Nell’ambito della biocosmesi, sono davvero tante le certificazioni alle quali fare riferimento e fare confusione non è difficile.
I cosmetici biologici seguono in genere uno standard europeo unico per la certificazione che permette di creare una certa uniformità nella cosmesi ecobio: si tratta di Cosmos e Natrue, che sono due fra gli enti certificatori più famosi nell’ambito della cosmesi ecobio.
Questi test impediscono di accettare prodotti che siano stati testati su animali e non permettono di usare siliconi, filtri solari chimici, coloranti sintetici, EDTA, PPG, PEG e derivati, glicerina animali e olii minerali.
La certificazione Cosmos è uno standard nella cosmesi ecobio che è entrato in vigore nel 2009: vi hanno aderito diverse aziende cosmetiche. Essa si occupa di certificare in toto il ciclo produttivo del cosmetico e di controllare che sia sostenibile dal punto di vista ambientale.
La Cosmos ha due certificazioni: la Organic (rimessa ai prodotti biologici) e la Natural (per i prodotti naturali).
La certificazione NaTrue è un’altra molto nota a livello internazionale, e controlla gli ingredienti distinguendo fra sostanze naturale, sostanze natural-identiche, sostanze natural-simili. Sulla base del controllo degli ingredienti, si distingue fra prodotti naturali, naturali con ingredienti bio e cosmetici bio.
Va da sé che i cosmetici biologici non possono essere testati su animali, anche in questo caso spesso vi sono certificazioni ad hoc.Attenzione: anche un cosmetico che non è biologico o ecologico può comunque essere non testato su animali.

Leggere l’INCI e scegliere la cosmesi ecobio

Per scegliere in maniera più consapevole la cosmesi ecobio anche quando non ci sia nessuna certificazione, una delle soluzioni migliori è quella di imparare a leggere l’INCI. L’INCI è acronimo di International Nomenclature of Cosmetic Ingredients, cioè l’elenco degli ‘ingredienti’ di ogni prodotto cosmetico, indicati in latino (per gli estratti vegetali) ed in inglese (per i prodotti chimici).
Oggi non esiste una normativa che disciplina l’INCI ma comunque i componenti vengono per consuetudine indicati partendo da quello presente nella dose maggiore fino a quello presente in dose minore. L’INCI contiene tutti gli ingredienti, i tensioattivi, coloranti, profumi, solventi e conservanti del prodotto e quindi consente di capire cosa vi sia contenuto.
In parole povere, la cosmesi ecobio in genere è connotata da un INCI abbastanza breve e quasi tutto in latino, cioè che indica i prodotti naturali.
Alcuni ingredienti sono totalmente vietati per i prodotti bio, di conseguenza non devo mai comparire nella cosmesi ecobio.
La cosmesi ecobio contiene solamente ingredienti naturali e di origine naturale o animale, secondo le indicazioni e i limiti che sono stati detti, nonché acqua ed additivi. Le sostanze devono essere ottenute senza trasformazioni chimiche e senza procedimenti che le alterino. Gli additivi usati sono in genere conservanti e coloranti naturali, fragranze naturali per dare profumo al prodotto e regolatori di pH.
Non possono essere contenute, nella cosmesi ecobio, alcuni prodotti vietati e chimici. Le sostanze vietate sono più di 4mila, fra di esse si annoverano composti etossilati, chelanti EDTA, ingredienti da coltivazioni OGM, siliconi e derivati, olii minerali, esano, benzene, composti etossilati, glicerina di origine animale, sostanze petrolchimiche e originate dal petrolio, coloranti e conservanti di origine sintetica, profumi sintetici o comunque modificati, sostanze animali come collagene, placenta, sostanze che sono dannose per l’ambiente. La cosmesi ecobio infatti contiene prodotti sicuri e certificati seguendo rigidi protocolli, per cui sono sicuri davvero per tutti.
Come dicevamo, i cosmetici ecologici e biologici non contengono parti o organi di animali ma possono contenere sostanze animali, purché non siano state ottenute per mezzo della sofferenza o della morte dell’animale. Ad esempio la cosmesi ecobio spesso nell’INCI indica anche prodotti di origine animale come la lanolina, i prodotti delle api come cera d’api, miele, propoli e pappa reale, latte, uova, gomma lacca, carminio.
Anche il confezionamento (o packaging) dei cosmetici green dovrebbe rispettare l’ambiente e quindi dovrebbe essere minimale e in prodotti completamente riciclabili come il cartone. Sono vietati imballaggi pericolosi come le plastiche alogenate, prodotti che liberano tossine e via dicendo.
Imparare a leggere l’INCI è un passo fondamentale per aumentare la consapevolezza nella scelta dei prodotti migliori per la salute dell’ambiente e della pelle. In particolare, oggi questo compito è facilitato dalla possibilità di poter scaricare delle app che si occupano di controllare e di leggere i vari ingredienti presenti nei prodotti cosmetici e di semplificare il controllo della loro salubrità, per consentire al consumatore di effettuare una scelta sempre consapevole, ponderata e naturale.

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